Idee

È curioso come tutte le idee mi vengano fuori sempre mentre sto studiando. Badate bene, nel 99% dei casi non hanno nulla a che vedere con quello che c’è scritto sui libri, ma le idee nascono così, a caso. Capita che a volte mi sveglio la notte e, non riuscendo a riprendere sonno, mi ascolto un po’ di musica… una valanga di idee ne escono.

Bello“, penserete, “è sicuramente una buona cosa!“. Sbagliato! Pensare a tutto questo mi distrae dagli studi che, per quanto noiosi, mi servono per avere una laurea e, a quanto dicono, una laurea ti fa trovare un lavoro migliore. Sarà, ma io a 21 anni ancora non lavoro e vivo in casa coi miei perchè non riuscirei a mantenermi.

Comunque, a farla breve, alla fine cedo e mi metto a divagare in lungo e in largo, pensando a progetti che magari mai attuerò, anche se vorrei. Ivan, mio fedele compagno d’università, lo sa bene e la cosa bella è che quando gli espongo i miei progetti lui si trova sempre interessato e condivide le mie idee, mi da una mano e cerca di aiutarmi a realizzarle. Sarei contento – e onorato – di lavorare un giorno con lui, è davvero una grandissima persona.

È anche vero che coi sogni non si campa, ma si sa mai… magari…

 

Una poltrona e un PC

Devo comprarmi una lavagna

Questo è uno di quei post che solitamente non frega un cavolo a nessuno. Di quelli che mi vien voglia di scrivere quando sono sotto la doccia, ascoltando la musica ovattata proveniente dalla camera da letto. Avrei bisogno di nuovi artisti nella mia libreria musicale, nessun genere in particolare – i miei gusti sono vari – ma qualcosa di nuovo e curioso non mi farebbe male.

Sembra che la nostalgia della Finlandia vada via via scemando, tramutandosi in una preoccupante voglia di andarsene di casa e cambiare ambiente. Ecco che l’occasione viene accolta dal già trattato argomento “Università per la specialistica”. All’elenco delle università europee che mi allettano si aggiunge, udite udite, un’università italiana! Sì, bè… italiana. Italo-tedesca. Sto parlando della Libera Università di Bolzano che offre programmi per la specialistica che non sono niente male, completamente in lingua inglese. Stica! Per di più i miei non sembrano nemmeno così riluttanti all’idea, risultando invece un po’ più preoccupati all’idea di un mio trasferimento all’estero (cosa che, comunque, preferirei a prescindere). In ogni caso è ancora presto per decidere.

In questo periodo mi devo preparare per un esame, molto difficile devo dire, e mi ritrovo come al solito pieno di idee e progetti da realizzare, progetti che inevitabilmente intralciano i miei studi e mi occupano la stragrande maggioranza del mio tempo. Il problema è sempre lo stesso: io penso sempre a queste cose che mi piacciono e ci ragiono su 24/7 togliendo spazio ai miei studi. Non avessi da preparare esami starei tutto il giorno a lavorare sui miei sogni. Verrà il giorno…

Qualche giorno fa mi sono svegliato con un’ideona: tiriamo su un’azienda, un’impresa o un sarcavolo-come-si-chiama. Googolando su per giù ho scoperto che non fa per me: scartoffie, soldi, scartoffie e soldi. Immaginavo potesse essere difficile, ma non così tanto. Come uccidere le idee di un giovane.

A proposito di idee, da quando sono andato in Finlandia ho aperto una bella cartella nel mio Google Doc, si chiama “ideas”: ci scrivo tutto ciò che mi passa per la mente, tutto ciò che voglio e forse realizzerò. Giust’ora sto aggiungendo un nuovo file dal titolo “Raspberry PI”. Se non sapete cos’è, googolate – troppo lungo da spiegare (circa 10 parole, eh!).

Bene, se ancora non vi siete addormentati o non avete chiuso il sito vuol dire che non avete proprio niente di meglio da fare che darmi retta. Bravi voi.

A presto con buone nuove. Ora vado a dormire che s’è fatto tardi e il pupo c’ha sonno. Il pupo sono io.

300

Anche gli spartani leggono P-Corner

Raggiunta quota 300 post. Niente male, eh? Non scrivo più così spesso come una volta, ma fa sempre piacere sapere che qualcuno mi segue ancora.

Grazie quindi a tutti voi che leggete, commentate, condividete le stronzate che scrivo.

E ora via, verso i 500 :D

True story

Email a finnish teacher: 

Hello, I need this. Bye.

 

Email an italian teacher: 

Dear kind awesome Teacher,

if it’s not a problem for You, and if You don’t have anything else to do (but if You have, please, tell me! I don’t want to bother You) I really appreciate if You, a magnificent Person, can do a really small favor to me, a poor little student.

Thank You very very much (Did I say You’re awesome?). Marco Bassi.

 

 

Strano

È come se casa mia non fosse più casa mia. Come se la mia città natale non fosse più questa. Come se fossi in un paese estero, ospite di qualcuno.

Anche parlare italiano, talvolta, risulta strano. Iniziare una frase in inglese per poi realizzare che non verresti capito.

La normalità sembra essere andata a farsi friggere, sostituita da una condizione strana e indescrivibile, che ti fa sentire a disagio.

Ecco, questo è come mi sento. Strano.

E leviamoci sto dente

Il 2011 sta finendo, inizia il 2012. Bla bla bla solite solfe dei buoni propositi. E che palle. Io non mi sono mai fatto dei propositi per l’anno successivo e, nonostante questo, sono rimasto sempre deluso da qualcosa, quindi perchè peggiorare la situazione?

In ogni caso, leviamoci sto dente e rendiamo pubblico il mio buon proposito per l’anno prossimo: nel 2012 io voglio ofsdoahdashnpjbasinba OMMIODDIO UNA SCIMMIA dsoahdjsa MI STA MANGIANDO IL CERVELLO kdjsahhjpoi sdjad haoa WAAAAAAA.

Ecco, ora che sapete il mio segreto più segretissimo, vi lascio con una vignetta tratta da shoebox:

Buon 2012 a tutti voi e sappiate che, molto probabilmente, io lo festeggerò 1 ora prima di voi! Muahahah

Quella fottutissima idea geniale delle email di Facebook

In uno di quei momenti di riflessione e divagazione mi sono messo a ragionare sulle email che Facebook era solito inviare per notificarci gli eventi. Erano noiose, invadenti e… stramaledettamente geniali.

Se ci si pensa, Facebook non è nato già popolare, è dovuto crescere e ha dovuto crearsi il suo bacino d’utenti. Col sistema delle notifiche via email l’utente era invogliato ogni 10 minuti ad andare a controllare cosa fosse successo, chi aveva commentato cosa e che cosa aveva scritto. Le mail creavano la domanda.

Ricordiamo poi che, ai tempi (3 anni fa?) la mail più diffusa era Hotmail, necessaria per accedere all’oramai inutilizzato MSN Messenger. Le email venivano segnalate direttamente dall’applicazione di MSN che, a sua insaputa, contribuiva al suo lento declino a favore del social network di Mark.

Da oramai 6-12 mesi Facebook ha ridotto drasticamente l’invio di email perchè oramai non c’è più bisogno di creare la domanda. La gente sa (inconsciamente) che deve andare sul sito e controllare le notifiche, oppure aprire l’applicazione per smartphone e controllare da lì, ma niente più email.

Quello che ora mi chiedo è: l’avranno fatto apposta oppure è stata una grandissima botta di c**o?

Christmas Holyday!

Esami finiti! Mancano solo i risultati ma gli esami qui alla Metropolia University sono finiti e posso darmi al relax più totale: svegliarmi quando ne ho voglia, tornare a casa quando ne ho voglia, andare ovunque senza preoccuparmi di che cosa devo fare dopo. In poche parole, sono libero.

Certo, ci sono tutte le altre cose correlate, tipo il fatto che la fine dei miei studi implica l’avvicinarsi del mio ritorno. Ma vabbè, cerchiamo di non pensarci vivendo al meglio le prossime due settimane.

Natale e capodanno li passerò qui insieme ad altri studenti Erasmus. Per il compleanno di Gesù abbiamo affittato la sala party che c’è qui nel complesso di edifici dove abito. Non è niente male: ci sono un grande tavolo, divani, biliardo, proiettore, speaker per la musica e tanto altro.
L’idea è quella di fare un pranzo di Natale multinazionale, cibo italiano (il migliore, ovviamente), francese, spagnolo, coreano, finlandese e altre nazionalità dalle dubbie capacità culinarie. Per il bere, Gesù ha detto di portare solo tanta acqua, al resto ci pensa lui.
Forse riusciamo anche ad utilizzare la sauna, ma non ne sono molto convinto. Nel caso ci riuscissi punto al rotolare nella neve appena uscito dalla sauna.

Poi bè, le persone qui stanno partendo, tutti a casa per le vacanze o semplicemente perchè il periodo di studi è finito. Valli di lacrime riempiono Helsinki. Io conto su Ryanair e sui suoi voli super economici per incontrare di nuovo le persone in giro per l’europa (e magari tenere d’occhio anche Alitalia, che certe volte piazza di quelle offerte folli tipo Milano-Toronto 404€ a/r). In ogni caso penso che nei prossimi 2 anni visiterò almeno 3-4 persone tra quelle che ho incontrato qui e, di sicuro, tornerò a visitare la Finlandia.

Bè, il mio tempo è finito, devo dare la linea al telegiornale (stupido telegiornale che vuole sempre la linea). Stay tuned, more to come.